Finite le scuole superiori da “Trento bene”,
l’università sarebbe stata la maggiore delle tue pene
scienze storiche ti pareva la scelta migliore
per poter seguir la vocazione da professore. (mah, mi lascia perplessa questa..)
La rivoluzione francese era la cosa che più ti garbava
Ma ben presto ti sei accorto che proprio non bastava…
“Liberté, Egualité, Freternité" era il tuo motto
ma con la Frioli e la Longo ormai t’eri rotto,
stanco di studiar date, guerre ed eventi
sul divano con le magic, i giorni passavan lenti,
i 3 crediti eran diventati ormai uno svenamento
fu così che te ne andasti dalla bella Trento.
All'improvviso sei partito per Barcellona,
perchè la paella non ti veniva mai buona.
Cercavi una casa con una cucina ben fornita,
e così hai conosciuto la tua amica Pepita.
T'ha subito colpito la sua sincera onestà,
ne hai approfittato per arricchir la tua proprietà:
con la Roberta organizzavi vendite clandestine
di materassi, lampadine, quadri e tazzine.
Non soddisfatto, per provocarla ancora di più
ospitavi senza ritegno la tua piccola tribù:
"Mica scemo il Filippo!" era la loro battutina
ammirando la bellezza nordica di Saga e Mina.
Questi discorsi a te sembravano grandi menate,
cercavi di scoprir gl'ingredienti delle loro insalate;
e le osservavi mangiar il purridge la mattina,
per poterne poi scriver nella tua tesi sulla cucina.
La tua casa s'arricchiva d'opere d'arte a dismisura
e di sozzi elettrodomestici sottratti alla basura. (immondizia in spagnolo)
Tra le varie sorprese, ti ricordi quando Toporagno (l’amica di Valenza)
era l'indiziata principale per la rottura del bagno?
Ti rifugiavi sempre più in vino tinto e sangria,
tant'è che la baccinella ti faceva spesso compagnia...(a testimonianza foto a volontà)
cantando giravi tutto contento per la città,
la gente esausta ti tirava uova in gran quantità.
Avevi un po' di nostalgia della tua terra lontana
e la combattevi studiando la letteratura italiana;
ma Dante con le sue poesie per l'amata Beatrice
facevan divampare il tuo amor per la bella Alice.
Ormai ritornato alla vita trentina,
l’unica passione rimaneva la cucina.
Abbandonata la movida, la fiesta e la sangria
hai deciso che era meglio mettersela via…
la laurea triennale era meglio ottenere,
ma troppi esami ti rimanevano da sostenere!!
La scelta oramai si ripiegava su filosofia morale (esame farsa, fatto anche dalla sottoscritta, presa da sconforto..:D)
qualche esame in meno di certo non ti avrebbe fatto male!
Una macchina da esami eri ahimè diventato,
ma ormai ben felice eri, l’amore avevi trovato...
al Wallenda e alla Malombra passavi le serate,
e possiam giurarti che ne sparavi di ca****e!
Parlavi solo di patente e di quiz,
ma mai che ti venisse di offrire uno spritz!!
(qui forse andrebbe una cosa che ricordi la scelta-stesura della tesi…Corni-forni…mah..)
giovedì 11 dicembre 2008
Le donne di Filippo
Don Giovanni lo si potrebbe chiamare
ché tante donne fece sospirare
Una bimba "Con tutto il cuore t'amo" scrisse
ma di sasso restò quando Filippo le disse
"Delle briciole accontentarti devi:
un po' d'amore è per la mia mamma, baby"
Poi la bionda delle Magic fece la sua parte:
a quei tempi sulle loro notti calavano le carte.
Ancor non sapeva che proprio la sorella
gli avrebbe sottratto ???
Eppure il destino già preventivamente
avea punito la ladra diligentemente,
quand'ancor piccolo e innocente
con la scusa del dondolio d'un dente
Filippo un pugno in bocca le sferrò
(il dente là immobile comunque restò).
Fu quindi la volta della donna più attraente,
matura al punto giusto, maliziosa, caliente;
gli costò molto denaro la sua favorita
splendida, desiderabile, dolce Pepita.
Quindi si finse abile nuotatore:
per conquistare l'ultima ci volle il sudore.
Ma ahimé fu presto smascherato
e del suo olimpico valore beffardamente privato
quando fu squalificato per una falsa partenza,
pur se ancor'oggi sostiene con veemenza
"Non fui io prima del fischio a partire,
bensì gli altri a restar sul blocco a dormire!"
Ad abbandonar le ciabatte si vide costretto,
e tentò di diventare un baskettaro provetto.
ché tante donne fece sospirare
Una bimba "Con tutto il cuore t'amo" scrisse
ma di sasso restò quando Filippo le disse
"Delle briciole accontentarti devi:
un po' d'amore è per la mia mamma, baby"
Poi la bionda delle Magic fece la sua parte:
a quei tempi sulle loro notti calavano le carte.
Ancor non sapeva che proprio la sorella
gli avrebbe sottratto ???
Eppure il destino già preventivamente
avea punito la ladra diligentemente,
quand'ancor piccolo e innocente
con la scusa del dondolio d'un dente
Filippo un pugno in bocca le sferrò
(il dente là immobile comunque restò).
Fu quindi la volta della donna più attraente,
matura al punto giusto, maliziosa, caliente;
gli costò molto denaro la sua favorita
splendida, desiderabile, dolce Pepita.
Quindi si finse abile nuotatore:
per conquistare l'ultima ci volle il sudore.
Ma ahimé fu presto smascherato
e del suo olimpico valore beffardamente privato
quando fu squalificato per una falsa partenza,
pur se ancor'oggi sostiene con veemenza
"Non fui io prima del fischio a partire,
bensì gli altri a restar sul blocco a dormire!"
Ad abbandonar le ciabatte si vide costretto,
e tentò di diventare un baskettaro provetto.
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