martedì 16 dicembre 2008

Pensiero

Ripensandoci, una conclusione ci vorrebbe

Filastrocca

Filippo già da piccolino
testa e fantasia usava per benino.
Così una volta molto adagio
Ha raccontato di un naufragio:
tutti quanti in nave eravamo
e un bel viaggio facevamo,
fin a quando la nave sprofondò
e l’acqua entrò da tutti gli oblò;
ma noi famiglia di nuotatori
senza paura né pallori
fino alla riva con grandi bracciate
siam arrivati con le ali sfiancate.
E andava narrando tutto fiero
che tutto questo era vero,
e la sorella piccolina
gli credette, stupidina!
Ma non è la sola bravata:
era capace nella nottata
di svegliare la Michela
???
che la mamma poi chiamava...
cosa che Filippo si aspettava!
E così aveva la mamma
che cantava la ninna nanna:
uno stratagemma birichino
inventato da un bel bambino.

"Il latte aspetta già in cucina bollente!"
ma Filippo non ci sente,
vuole star nel letto a dormire
e non vuole per nulla sentire.
Lei lo prende e lo porta giù stanca
e lo mette sulla panca.
Lui beve il latte zitto zitto,
e poi si mette sempre più dritto:
ha voglia di mettersi a giocare..
ma ormai è ora di andare.
La mamma insiste "Ti devi preparare",
ma lui vuole proprio giocare:
il pigiama si toglie.. ma poi vede il lego
e comincia a costruire. Ma è nudo, chi se ne frega (???).
Già allora abbiamo capito la lezione:
Filippo vien colpito dalla distrazione.

sabato 13 dicembre 2008

Album fotografico

ho stamapato un pò di foto da appiccicare fuori dall'uni e per la strada...hihiiii...fanno un sacco ridere...

Da piccolo

ciao
allora pensavo a quando filo da piccolo si metteva a sbattere volontariamente la testa sul muro tanto per divertirsi!!!zuccone :)
e poi a quando mia mamma lottava per prepararlo ad andare a scuola...ma appena si distraeva e lo lasciava solo....lo ritrovava anche mezzo nudo (o completamente) a seconda di dove era arrivata lei, perso in qualche costruzione lego o una lettura...giusto perchè filo vive un pò nel suo mondo!
ora cerco anche qualche foto...

giovedì 11 dicembre 2008

Barcelona

Finite le scuole superiori da “Trento bene”,
l’università sarebbe stata la maggiore delle tue pene
scienze storiche ti pareva la scelta migliore
per poter seguir la vocazione da professore. (mah, mi lascia perplessa questa..)
La rivoluzione francese era la cosa che più ti garbava
Ma ben presto ti sei accorto che proprio non bastava…
“Liberté, Egualité, Freternité" era il tuo motto
ma con la Frioli e la Longo ormai t’eri rotto,
stanco di studiar date, guerre ed eventi
sul divano con le magic, i giorni passavan lenti,
i 3 crediti eran diventati ormai uno svenamento
fu così che te ne andasti dalla bella Trento.
All'improvviso sei partito per Barcellona,
perchè la paella non ti veniva mai buona.
Cercavi una casa con una cucina ben fornita,
e così hai conosciuto la tua amica Pepita.
T'ha subito colpito la sua sincera onestà,
ne hai approfittato per arricchir la tua proprietà:
con la Roberta organizzavi vendite clandestine
di materassi, lampadine, quadri e tazzine.
Non soddisfatto, per provocarla ancora di più
ospitavi senza ritegno la tua piccola tribù:
"Mica scemo il Filippo!" era la loro battutina
ammirando la bellezza nordica di Saga e Mina.
Questi discorsi a te sembravano grandi menate,
cercavi di scoprir gl'ingredienti delle loro insalate;
e le osservavi mangiar il purridge la mattina,
per poterne poi scriver nella tua tesi sulla cucina.
La tua casa s'arricchiva d'opere d'arte a dismisura
e di sozzi elettrodomestici sottratti alla basura. (immondizia in spagnolo)
Tra le varie sorprese, ti ricordi quando Toporagno (l’amica di Valenza)
era l'indiziata principale per la rottura del bagno?
Ti rifugiavi sempre più in vino tinto e sangria,
tant'è che la baccinella ti faceva spesso compagnia...(a testimonianza foto a volontà)
cantando giravi tutto contento per la città,
la gente esausta ti tirava uova in gran quantità.
Avevi un po' di nostalgia della tua terra lontana
e la combattevi studiando la letteratura italiana;
ma Dante con le sue poesie per l'amata Beatrice
facevan divampare il tuo amor per la bella Alice.
Ormai ritornato alla vita trentina,
l’unica passione rimaneva la cucina.

Abbandonata la movida, la fiesta e la sangria
hai deciso che era meglio mettersela via…
la laurea triennale era meglio ottenere,
ma troppi esami ti rimanevano da sostenere!!
La scelta oramai si ripiegava su filosofia morale (esame farsa, fatto anche dalla sottoscritta, presa da sconforto..:D)
qualche esame in meno di certo non ti avrebbe fatto male!
Una macchina da esami eri ahimè diventato,
ma ormai ben felice eri, l’amore avevi trovato...
al Wallenda e alla Malombra passavi le serate,
e possiam giurarti che ne sparavi di ca****e!
Parlavi solo di patente e di quiz,
ma mai che ti venisse di offrire uno spritz!!
(qui forse andrebbe una cosa che ricordi la scelta-stesura della tesi…Corni-forni…mah..)

Le donne di Filippo

Don Giovanni lo si potrebbe chiamare
ché tante donne fece sospirare
Una bimba "Con tutto il cuore t'amo" scrisse
ma di sasso restò quando Filippo le disse
"Delle briciole accontentarti devi:
un po' d'amore è per la mia mamma, baby"
Poi la bionda delle Magic fece la sua parte:
a quei tempi sulle loro notti calavano le carte.
Ancor non sapeva che proprio la sorella
gli avrebbe sottratto ???
Eppure il destino già preventivamente
avea punito la ladra diligentemente,
quand'ancor piccolo e innocente
con la scusa del dondolio d'un dente
Filippo un pugno in bocca le sferrò
(il dente là immobile comunque restò).
Fu quindi la volta della donna più attraente,
matura al punto giusto, maliziosa, caliente;
gli costò molto denaro la sua favorita
splendida, desiderabile, dolce Pepita.
Quindi si finse abile nuotatore:
per conquistare l'ultima ci volle il sudore.
Ma ahimé fu presto smascherato
e del suo olimpico valore beffardamente privato
quando fu squalificato per una falsa partenza,
pur se ancor'oggi sostiene con veemenza
"Non fui io prima del fischio a partire,
bensì gli altri a restar sul blocco a dormire!"
Ad abbandonar le ciabatte si vide costretto,
e tentò di diventare un baskettaro provetto.

mercoledì 10 dicembre 2008

Shrek in cucina


Chissà che bei pranzetti!!!!

Roberta da Facebook

ideinaaa: dunque, un bel cappello da chef bianco, un grembiulino bianco "dottore in scienze delle merendine" e un bel cestino con delle merendine da distribuire...può andare?
io e Gianni stiamo lavorando al discorso Pepita, università e Barcellona...le idee non mancano, bisogna solo concretizzarle...
Ps: bello il discorso delle donne Filippiche...e lì ce n'è da direeeeeeeeee hihihihiiiii...

Matteo da Facebook

eccomi...

allora, le dormite clamorose in classe furono dovuto al fatto che divenne Tika: alias una bella cuoca su un gioco online (ultima online)... ci passava le notti e, alla fine, l'unica era dormire in classe!!!

hahahahhaha

le donne del Philo io nemmeno le riconosco... una si, due no, e una ovviamente, visto che la trasporto in cambio di un kinder bueno :)

direi che Roby e Gianni potrebbero dirci qualcosa di Barcellona... però una cosa la posso dire io:
non mangiava (e ha tentato di far digiunare anche me!!!) per poter tenersi da parte i soldini per venire a trovare una certa bresciana :)

per il resto ci penso

La doccia porta consiglio

Non ho ancora cominciato a scrivere niente, ma stasera provo ad applicarmi. Intanto qualche idea mi è venuta sotto la doccia. (La doccia porta consiglio)

Dunque, mi è venuto in mente di sviluppare un capitoletto sulle donne di Filippo, che potrebbe seguire una traccia tipo questa:
- la bimba a cui ha spezzato il cuore dicendole che non poteva amare solo lei
- la bionda con cui ha passato tante nottate giocando a Magic (chissarammai??) -- e a proposito di questo aggiungerei che Michela era già stata preventivamente punita (per aver sottratto il bottino) quando da piccola Filippo le aveva sferrato un pugno sui denti con la scusa di farle cascare il dentino dondolante
- la Pepita :D
- poi io, aggiungendo che mi si è presentato come un baldo nuotatore. richiamerei quindi quando è stato squalificato per falsa partenza (era partito prima), anche se tuttora sostiene che siano stati gli altri ad essere lenti a reagire. ecco, smascherato in questo modo si è dato al basket.

Riferito alla scuola o all'università non so molto, ma siccome mi raccontava che al liceo dormiva spesso, suggerirei che forse dormiva per poter sognare le merendine. Ah ecco, non so se lo sapete ma dietro l'etichetta "storia dell'alimentazione" della tesi di Filippo, in realtà si cela una preoccupante "scienza/storia delle merendine". E quindi, sulla scia alimentare, a scuola Filippo scriveva su carta di riso, e cancellava con la gommapane...


Suggerimenti:
- Matteo --> Filippo per studiare ha bisogno di camminare per casa mentre ripete
- Roberta e Gianni --> Filippo travestito da Flauto del Mulino Bianco (in tema merendine)
- Claudia --> foto

Io citerei anche la patente, e magari qualche parola che nel suo vocabolario non manca mai (tipo "impressionante", ma più che altro un'altra che al momento non mi viene).