Filippo già da piccolino
testa e fantasia usava per benino.
Così una volta molto adagio
Ha raccontato di un naufragio:
tutti quanti in nave eravamo
e un bel viaggio facevamo,
fin a quando la nave sprofondò
e l’acqua entrò da tutti gli oblò;
ma noi famiglia di nuotatori
senza paura né pallori
fino alla riva con grandi bracciate
siam arrivati con le ali sfiancate.
E andava narrando tutto fiero
che tutto questo era vero,
e la sorella piccolina
gli credette, stupidina!
Ma non è la sola bravata:
era capace nella nottata
di svegliare la Michela
???
che la mamma poi chiamava...
cosa che Filippo si aspettava!
E così aveva la mamma
che cantava la ninna nanna:
uno stratagemma birichino
inventato da un bel bambino.
"Il latte aspetta già in cucina bollente!"
ma Filippo non ci sente,
vuole star nel letto a dormire
e non vuole per nulla sentire.
Lei lo prende e lo porta giù stanca
e lo mette sulla panca.
Lui beve il latte zitto zitto,
e poi si mette sempre più dritto:
ha voglia di mettersi a giocare..
ma ormai è ora di andare.
La mamma insiste "Ti devi preparare",
ma lui vuole proprio giocare:
il pigiama si toglie.. ma poi vede il lego
e comincia a costruire. Ma è nudo, chi se ne frega (???).
Già allora abbiamo capito la lezione:
Filippo vien colpito dalla distrazione.
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